24 aprile 2018

LA TECNICA TIFFANY

"Che materiale è? Sono stampi che comprate e poi ci mettete dentro i pezzi di ceramica?" Oppure, per i più tecnici, "il metallo lo applicate a caldo o a freddo? A filo o a immersione?" E, il più gettonato: "ma li fate voi??"
Queste sono solo alcune delle tantissime domande che ci fate davanti alle nostre esposizioni e alcune volte anche via mail o messaggio, quindi oggi mi è venuta voglia di raccontarvi qualcosa in più della tecnica che usiamo per realizzare la montatura metallica dei gioielli, in modo da potervi rispedire qui ogni volta che vi sopraggiunge qualche curiosità.
Si chiama tecnica Tiffany, ed è una tecnica di lavorazione artistica nata in origine per il vetro, presto  entrata nel mito per l’incredibile bellezza, eleganza e finezza dei risultati. Prende il suo nome da Louis Comfort Tiffany (1837 – 1933) titolare di un’azienda di lavorazione del vetro. E dato che so che ve lo state chiedendo si, col fondatore della maison dai cofanetti verde acqua era parente stretto, per la precisione figlio. 
Originariamente, per creare le vetrate e gli oggetti artistici, si montavano singole lastre di vetro su trafilati di piombo precedentemente costruiti, pesanti e statici.
Grazie alle ricerche e agli esperimenti di Tiffany invece, a partire dal 1885, venne messo a punto un nuovo metodo: le lastre di vetro venivano prima bordate con nastri di rame sui quali poi si fondevano lo stagno e il piombo per legarle indissolubilmente.
Questi materiali, più duttili e versatili, consentirono a Tiffany di creare oggetti anche tridimensionali e non solo in piano, di sperimentare nuove forme, come le curve, di inserire nelle sue creazioni le inclusioni più varie (metalli, minerali…) e di creare non solo grandi vetrate ma anche anche oggetti decorativi di dimensioni molto piccole come ad esempio i suoi famosi paralumi. 
(Vi consiglio di googlarlo per farvi un’idea della meraviglia).
In poco tempo la tecnica Tiffany è diventata la tecnica simbolo delle arti applicate dell’inizio ‘900, trovando la sua massima (e bellissima) espressione soprattutto nell'Art Nouveau.
A parte la modernizzazione e la raffinazione dei materiali e degli strumenti (ad esempio l’uso del piombo è oggi vietato, mentre il rame è applicabile in comodi rotoli adesivi stile scotch) la tecnica è di base è rimasta invariata. E anche le caratteristiche dei prodotti finiti: sono solidi, robusti e potenzialmente eterni e, anche se di stesso modello e colore, non sono mai completamente identici l'uno all'altro.
Insomma è grazie al signor Tiffany se oggi noi siamo in grado di trasformare in gioiello ogni vetrino, biglia o pezzo di piatto rotto in cui ci imbattiamo.  Indossando qualcosa di duraturo, resistente  e soprattutto unico.




17 febbraio 2018

A QUATTRO MANI

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Come sia andata con precisione non lo sappiamo bene neanche noi. Tante domande, espresse o più spesso solo pensate. Qualche notte svegli, blocchi di appunti e calcolatrice alla mano. Molti "ma tu, cosa vuoi davvero?" e tanti "non lo so con certezza, ma voglio che sia fatto a mano e che sia con te".
Da gennaio dietro ad Aspettaevedrai ci sono 4 mani a tempo pieno e a tutti gli effetti. Abbiamo un sito-shop nuovo di zecca ("artigianale" anche quello).
E qualche mese fa, quando ancora non l'avevamo detto a nessuno, abbiamo festeggiato la decisione regalandoci queste foto, con una fotografa fantastica.
Ve ne facciamo vedere un po', perchè ci sembrano il migliore modo per presentarci. 
Eccoci, in faccia, cuore, cocci, fiori e passione.

(tutte le foto sono di Margherita Calati)

6 novembre 2017

ASPETTA...UNA BOLLA

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Era un'ammirazione a distanza, poi diventata una sintonia, poi una collaborazione. 
Così è nata ASPETTAunabolla - una mini collezione di collane con piante e fiori veri abbinate a saponi profumati, creata da noi in stretta collaborazione con Marika e Sara di Cera una bolla.
Abbiamo preso le nostre capacità le abbiamo mescolate con le forme, i colori e i profumi che ci piacciono e poi abbiamo cucito un sacchettino su misura e messo tutto dentro, per voi. 
Cinque i modelli. 
Merry Christmas, e il classico agrifoglio. Erbe, con una delicata foglia di felce. Quasi inverno, con fiori e foglie del colore delle prime gelate. Lavanda, che non c'è niente da dire. E fiori di campo, una margherita, in piccolo tarassaco e uno di quei minuscoli fiorellini viola che crescono in primavera ai bordi delle strade.
Era un'ammirazione a distanza, poi diventata una sintonia, poi una collaborazione, ora un'amicizia. 








4 novembre 2017

OLIVIA


Son già 6 anni che novembre e dicembre per me vogliono dire notti in bianco e corse folli. Produzione non stop, allestimenti continui, impacchettamenti notturni. Quest’anno però a differenza degli altri voglio provare ad arrivare a Natale meno stressata. Voglio accorgermi anche di quello che passa ai margini della mia strada ostinata, e, se è bello, fermarmi, osservarlo e celebrarlo.  Inizio così, raccontandovi di un posto che vale, senza alcun dubbio, una sosta. Ogni volta che passo da Modena è diventata per me una specie di tappa obbligata. Certe volte però entro un po’ timidamente, per la paura, con le mie chiacchiere, di rubare del tempo prezioso a chi in questo luogo crea e lavora.

Due gambette magre su un paio di tacchi alti alti che passano veloci su un pavimento coperto di sfalci di piante con la stessa grazia con cui caricano macchine e furgoni. Due mani sottili che passano in un attimo dal muoversi sicure nella terra nuda al comporre un fiocco etereo su un mazzo di fiori bianchi.

Mobili di una volta ridipinti a mano. Enormi vasi di bacche , fiori e frutti essiccati, specchi, succulente e un viavai continuo di donne, per capire cosa è Olivia, per un piccolo acquisto, per iscriversi a uno dei tanti corsi organizzati in questo minuscolo spazio che sa diventare enorme.


Ci vado perchè ogni volta mi ricordo della potenza dei sogni. Di come con tanta costanza, tanta pratica, tante felici notti insonni e tentativi ed errori e trionfi si possa arrivare a costruirsi un lavoro e una vita su misura.

Olivia Brusca di Jessica di Giacomo  si trova a Modena in via Torre 69 proprio a due passi dalla famosa Ghirlandina. E’ concept store di articoli unici e ricercati, e si occupa di matrimoni, eventi, styling floreale e corsi a tema green.